Ospiti

ARTISTI // Antonio Devicienti

Punta Palascìa (Otranto)

Immagino           anticamente             i Salentini scendessero fino a qui, un cappello di piume di mare in testa e le Salentine capelli sciolti nel guizzo d’anitra mandarina
del vento.

Dicono           splendessero i loro piedi nudi e in migranza gli sguardi          vedessero le mura di Valona crestate di canto e poi la piana di Salonicco.
Cantavano.

Cantavano: me ddecisti:
Ha’ ‘scinnìre ‘nthra lu puzzu te li scursuni.
Ddha bbasciu t’hannu mmuzzicare l’anima.
Tenìvi ‘na pethra d’àuru ‘mmucca –
vvilenu te la vita ci nde ‘ccite.

[Mi hai detto: / dovrai discendere nel pozzo dei serpenti. / Laggiù dovranno azzannarti l’anima. / Recavi un sasso d’oro in bocca – / veleno della vita che ci uccide.]

 

Antonio Devicienti, di origine salentina, collabora con Samgha e con Zibaldoni (curato da Enrico De Vivo), col gruppo di lettura condivisa Compitu re vivi di Sebastiano Aglieco e fa parte della redazione della rivista online Perìgeion (www.perigeion.wordpress.com); cura il blog personale Via Lepsius (www.vialepsius.wordpress.com). Del 2011 è la sua prima silloge poetica, Linea borbonica (LietoColle), cui è seguito il poemetto Torrido (in Opere scelte, Fara editore, 2014).